LO SAPEVI CHE... — 09 dicembre 2013
COMPRAVENDITA FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI, CI PENSA L’UE

LE NUOVE NORME DOVRANNO ESSERE RECEPITE DAGLI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ENTRO IL 13 DICEMBRE 2013 (e le leggi di recepimento dovranno diventare operative tassativamente entro il 13 giugno 2014).

Con direttiva 2011/83/Ue sono stati introdotti cambiamenti fondamentali per tutelare i diritti dei consumatori, soprattutto alla luce dell’aumento degli acquisti, nonché delle conseguenti transazioni, on line. Nello specifico l’obiettivo sarebbe, oltre alla maggior tutela, agevolare gli scambi in Europa tramite compravendite telefoniche, on line, per corrispondenza o, comunque, al di fuori dei locali commerciali.  Di seguito analiticamente tutti i dettagli.

1. Diritto di recesso: a causa della natura del download, il consumatore perde il diritto di recesso dal contratto quando lo scaricamento è iniziato con l’accordo del consumatore (il prodotto scaricato non può essere restituito); i commercianti sono tenuti però a informare i consumatori di questo fatto prima che venga ultimato l’acquisto. Ecco perché sui siti e-commerce deve comparire questo disclaimer, prima che sia concluso l’acquisto del prodotto digitale: “State comprando un prodotto digitale. In base alla Nuova Direttiva Europea 2011/83/Ue sui Diritti dei Consumatori potrete avvalervi del diritto di recesso solo fino al momento dell’effettivo inizio del download”.

2. Divieto di spese e costi nascosti. Per evitare che l’acquirente scopra solo troppo tardi eventuali costi aggiuntivi nascosti, i siti di e-commerce devono dare la possibilità di leggere e accettare esplicitamente l’acquisto di beni o servizi sul web. L’acquirente deve essere in condizione di poter sottoscrivere il prezzo da pagare prima che l’acquisto sia ultimato.

3. Prezzi trasparenti I venditori online hanno l’obbligo di indicare in modo chiaro il costo finale del bene o servizio, includendo i costi supplementari. In questo modo il cliente è consapevole di quanto dovrà pagare esattamente, senza trovarsi a dover versare costi aggiuntivi differenti da quanto comunicato in precedenza sul sito.

4. Eliminazione delle caselle preselezionate sui siti web. Il consumatore che acquistava, ad esempio, un biglietto aereo online, doveva prestare attenzione a deselezionare le caselle riferite ai servizi supplementari non richiesti (assicurazione viaggio, assicurazione bagaglio, noleggio auto). In base alle nuove norme, le caselle preselezionate sono vietate e spetta al consumatore selezionarle, se lo ritiene necessario.

5. Nuovo diritto di recesso. L’acquirente che voglia avvalersi del diritto di recesso non è più tenuto a cambiare idea sull’acquisto effettuato entro 7 giorni, ma entro 14 giorni. Attualmente in Italia il termine è di 10 giorni lavorativi.

6. Regole sulla decorrenza del periodo di recesso. I 14 giorni (10 in Italia) a disposizione dell’acquirente per esercitare il diritto di recesso, sono a decorrere – come già avviene in Italia – dal momento in cui si riceve la merce a casa. La normativa riguarda: acquisti online, per telefono, per corrispondenza, al di fuori degli esercizi commerciali (es. le vendite a domicilio), per strada, nelle gite organizzate da venditore o vendite gruppi.

7. Prenotazione contro carenza di informazioni. Nel caso in cui il venditore non informi il consumatore sulla possibilità di recesso, il tempo di ripensamento dell’acquisto viene esteso a un anno.

8. Diritto di Recesso nelle aste online. I clienti che acquistano sui siti di aste online potranno beneficiare del diritto di recesso sui beni acquistati, ma solo nel caso in cui chi vende è un venditore professionista.

9. Visite su Richiesta. Il diritto di recesso del consumatore sarà garantito anche nel caso di visite effettuate su richiesta, cioè se il commerciante in precedenza ha chiamato il cliente sollecitando e proponendo la visita al sito. Inoltre, non esistendo più la distinzione tra visita su richiesta e visita non richiesta, i commercianti non potranno aggirare la norma.

10. Diritto di Rimborso. I venditori hanno l’obbligo di rimborso entro 14 giorni dal recesso, coprendo anche le Spese di Consegna della merce sostenute dal cliente.

11. Formulario di recesso standard per la Comunità Europea. I consumatori Ue avranno a disposizione un formulario di recesso standard da utilizzare in caso di ripensamento dell’acquisto.

12. Eliminazione di sovrattasse per l’uso di carte di credito e di servizi di assistenza telefonica.
Ai venditori è vietato addebitare costi aggiuntivi ai pagamenti effettuati con carta di credito, se non riferiti ai costi sostenuti per offrire tale opzione di pagamento. I numeri di assistenza telefonica messi a disposizione per il consumatore che abbia necessità di chiedere informazioni, non possono addebitare costi superiori ai costi di una telefonata normale.

13. Informazioni sulle spese di restituzione delle merci. Nel caso in cui i venditori scelgano di addebitare all’acquirente i costi di resa delle merci consegnate in caso di ripensamento, hanno l’obbligo di informare il cliente preventivamente e in modo trasparente, prima della vendita, stimando in anticipo i costi massimi di resa per un bene ingombrante (ad esempio un mobile o un elettrodomestico).

14. Prodotti Digitali. La normativa sottolinea e difende l’obbligo di trasparenza e completezza di informazioni sugli acquisti online di prodotti digitali anche in termini di compatibilità hardware e software e di applicazione di eventuali sistemi tecnici di protezione, come quelli volti a impedire al consumatore di effettuare copie del contenuto.

15. Infine, sono previste norme riguardanti le piccole imprese e gli artigiani, in base alle quali non vale il diritto di recesso del consumatore in caso di riparazioni urgenti e di lavori di manutenzione.

Gli Stati Membri potranno decidere se obbligare o meno i commercianti a pubblicizzare i costi dei lavori a domicilio sotto i 200 euro.

 

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