NOTIZIE UTILI — 04 gennaio 2013
EQUITALIA, MONTI E LA LEGGE DI STABILITÀ

Un colpo al cerchio e uno alla botte (già ammaccata)

Il tanto criticato governo, ormai ex Monti, con l’altrettanto discussa legge di stabilità (DDL. 3584/2011) ha previsto due misure, riguardo alle tanto temute cartelle di Equitalia, che potremmo riassumere con l’espressione “un colpo al cerchio e una alla botte”. Infatti se, da un lato, sembra darci un po’ di respiro con l’annullamento automatico dei ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999 per importi fino a 2.000,00€, dall’altro, permette all’agente di riscossione di inviarci avvisi a mezzo posta ordinaria per importi fino a 1.000,00€.

Ecco cosa è già cambiato e cosa cambierà:

–          dal 1° gennaio di quest’anno, per tutte le riscossioni coattive di importi fino a 1.000,00€, l’agente addetto alla riscossione può promuovere azioni cautelari ed esecutive una volta decorsi centoventi giorni (120) dalla spedizione dell’avviso, a mezzo posta ordinaria, contente il dettaglio del ruolo;

–          mentre, invece, dal 1° luglio saranno annullate automaticamente tutte le cartelle per importi non ancora riscossi per un ammontare non superiore a 2.000,00€ (lo somma, ovviamente, deve intendersi comprensiva di capitale, interessi  per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni). Senza che sia necessaria alcuna istanza da parte del debitore.

Insomma il governo tecnico di banchieri, che la maggior parte degli italiani si augurava venisse a salvarci dalla crisi economica (e riavvicinarci alle potenze comunitarie), con una mano ci toglie e con un’altra prova (debolmente!) ad alleggerirci di qualche vecchia pendenza, tutto sotto la supervisione del buon “Serpico” (per saperne di più leggi qui).

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