NOTIZIE UTILI — 09 dicembre 2013
FURTO DI ENERGIA ELETTRICA DENUNCIATE OTTO AZIENDE

Il Messaggero (ed. Latina)

I titolari delle ditte risponderanno anche di truffa aggravata LA GUARDIA DI FINANZA HA TROVATO CONTATORI MANOMESSI CHE TAGLIAVANO I CONSUMI REALI FINO ALL’ 80 PER CENTO.

VELLETRI Scoperti contatori per la registrazione del consumo di energia elettrica manomessi, accertato l’ utilizzo in frode di elettricità per oltre un milione e mezzo di kilowatt, migliaia di euro di accisa non pagata e conseguenti denunce di 8 persone chiamate a rispondere dei reati di truffa e furto aggravati. Questo è il risultato di una prima azione dei finanzieri del nucleo mobile della compagnia di Velletri, comandata dal capitano Roberto Pollari, svolta sul territorio di propria competenza, con particolare riferimento a titolari di attività sottoposti ad accisa. Nello specifico, in collaborazione con tecnici e operai dell’ Enel, sono stati eseguiti numerosi interventi d’ ispezione, dai quali, appunto, sono state appurate registrazioni di energia consumata, in difetto e fuori dalla norma dovute a un’ ingegnosa manomissione dei contatori. A essere controllati sono stati in particolare esercizi commerciali e attività lavorative che, proprio per la loro caratteristica di livello industriale, comportano consistenti consumi di energia elettrica, e alla termine di tali primi sopralluoghi sono risultate irregolarità in aziende di Velletri, Genzano, Lariano e una anche di Castel Gandolfo. «In alcuni casi, a causa dell’ irregolare dispositivo installato – riferiscono i militari delle fiamme gialle – è stato riscontrato un prelievo anormale di energia elettrica, con registrazioni di consumi inferiori all’ ottanta per cento dell’ energia effettivamente utilizzata». In pratica, alcuni contatori sono risultati direttamente manomessi mentre altri erano stati neutralizzati con espedienti di ordine fisico, mediante potenti calamite. In seguito alle operazioni eseguite dai tecnici si è calcolato un consumo in frode di 1 milione 526 mila 434 kw/h per un totale di circa 20.000 euro di accisa evasa. Le otto persone, responsabili delle rispettive aziende, sono state segnalate alla procura della Repubblica presso il tribunale di Velletri e, contestualmente alla denuncia, sono stati avviati i controlli fiscali per il recupero dell’ accisa evasa e della relativa Iva dovuta e non versata. I controlli continuano. Dario Serapiglia © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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