CONTRATTACCO — 07 settembre 2012
TRUFFE ON LINE? DILLO ALLA POLIZIA POSTALE

Cambia il modo di vivere, cambiano le insidie per gli utenti.

In questa sezione vogliamo prendere in considerazione le nuove tecnologie e soprattutto il World Wide Web che è ovunque, ormai intorno a noi. Smartphone, tablet, pc e chi più ne ha più ne metta. Siamo sempre on line, per scambiare informazioni, accedere alle grandi banche dati, eseguire  transazioni e disposizioni finanziarie e creare e gestire attività finanziarie. Tanti fattori positivi, ma anche tanti quelli negativi relativi all’uso di Internet, cosa che ha ben presto messo in evidenza i punti di debolezza della rete stessa, soprattutto in merito a quella che potremmo definire la sicurezza informatica.

Chi viene in nostro aiuto? Con la riforma dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, nasce la Polizia Postale e delle Comunicazioni. DIpartimento all’avanguardia nell’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica e a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione. Il compito principale è quello di fornire risposte pronte ed adeguate alle nuove frontiere tecnologiche della delinquenza.

La presenza su tutto il territorio nazionale attraverso i venti compartimenti, con competenza regionale, e ottanta sezioni con competenza provinciale (ecco lista completa di tutte le sedi, con relativi recapiti telefonici, indirizzi degli uffici ed indirizzi e-mail), offre un adeguato ausilio per tutti i cittadini.

Il Servizio costituisce il punto di contatto dell’Italia con gli uffici di polizia dei Paesi aderenti al G8 che si occupano di crimini informatici.

Vediamo da vicino di cosa si occupa effettivamente la “Polizia Postale”:

Pedopornografia: attraverso il Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia su Internet la Polizia Postale e delle comunicazioni raccoglie segnalazioni, coordina le indagini sulla diffusione, in Internet o tramite altre reti di comunicazione, delle immagini di violenza sessuale sui minori e stila le black list dei siti web pedofili.

Cyberterrorismo: una qualificata squadra di investigatori monitora costantemente la rete Internet e conduce indagini specialistiche sul sempre più diffuso utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione da parte dei gruppi antagonisti ed eversivi nazionali e stranieri.

• Copyright: i circuiti di condivisione di file (file-sharing) e i numerosi altri servizi Internet che consentono la circolazione di opere dell’ingegno hanno contribuito alla diffusione illegale di file e hanno imposto un’attenzione operativa costante al fenomeno.

• Hacking: tutti coloro che utilizzano la Rete Internet per danneggiare o per colpire, tramite la stessa, obiettivi a essa correlati sono oggetto di attenzione da parte degli investigatori.

• Protezione delle Infrastrutture Critiche del Paese: le aziende e gli enti che sostengono e garantiscono il funzionamento del Paese mediante reti e servizi informatici o telematici vengono monitorati e protetti da attacchi informatici attraverso l’azione di un’equipe di investigatoti specializzati.

• E -banking: le nuove frontiere del commercio e della circolazione di denaro impongono un puntuale monitoraggio delle risorse tecnologiche correlate con la finalità di garantirne la sicurezza.

• Analisi criminologica dei fenomeni emergenti: una qualificata equipe di psicologi e investigatori analizza ed elabora dati relativi alle nuove frontiere del crimine informatico, ponendo il sapere clinico  e criminologico delle scienze sociali al servizio di una più efficace azione di prevenzione e repressione dei reati informatici.

• Giochi e scommesse on line: attraverso il monitoraggio della Rete e un’attenta analisi dei siti dedicati si individuano le attività non autorizzate dal Ministero delle Finanze – Amministrazione autonoma monopoli di Stato.

Le sedi  territoriali hanno un’organizzazione analoga a quella del Servizio, ma con un profilo più operativo e maggiormente legato al territorio di competenza. I compartimenti gestiscono i casi e le emergenze che nascono dalle denunce fatte dai cittadini attraverso la hot line della polizia postale delle comunicazioni.

Per rendere più incisiva la strategia di contrasto al crimine informatico la polizia postale partecipa, con alcuni suoi rappresentanti, a gruppi di lavoro permanenti, istituiti dal Governo o da organismi internazionali, tra cui il “Gruppo Interministeriale per la sicurezza delle reti”, il “G8”, la Comunità Europea, il “Consiglio d’Europa”, l'”OCSE”, l’Interpol, l’Europol. Inoltre collabora con le istituzioni (tra cui Ministero delle Comunicazioni e l’Autorità garante per le comunicazioni) e gli operatori privati che si occupano di comunicazioni in genere.

 

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