LO SAPEVI CHE... — 27 giugno 2012
Per la telefonia c’è una procedura di conciliazione “speciale” (e obbligatoria) presso i Corecom regionali

Ormai le problematiche legate alla telefonia, tanto fissa quanto mobile, sono all’ordine del giorno (e non sempre, è giusto sottolinearlo, per responsabilità esclusiva delle compagnie telefoniche) perciò l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) ha previsto (con delibera n. 173/07/CONS) un tentativo obbligatorio di conciliazione attraverso il Corecom.

I Comitati Regionali per le Comunicazioni, Corecom appunto, sono organismi preposti a dirimere le controversie tra utenti e fornitori di servizi di comunicazione elettronica.

Ecco come procedere: innanzitutto diffidare l’operatore telefonico (anche con il Formulario Europeo di Reclamo) e se dopo 40 giorni non si ha risposta oppure non si è soddisfatti delle controdeduzioni si può stimolare la procedura. Si individua il Corecom competente per la propria regione e si scarica il formulario da inviare a chi vi fornisce il servizio di telefonia tramite raccomandata a/r, fax o, perfino, e-mail. Entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, qualora non venisse fissata l’udienza, ci si può rivolgere all’autorità giudiziaria competente.

In tutti i casi in cui non vi torna l’importo di una bolletta, mi scalano senza motivo apparente credito dalla sim card o per ogni altro disservizio si può procedere in autotutela. Su, cosa aspetti? Puoi difenderti da solo, proprio quello che hai sempre desiderato!

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